Banca d'Alba

Agevolazioni ed incentivi

Fondazione Rinascimento Firenze. Bando Startup, tecnologia, industria 4.0. e agritech. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per le attività interessate a rilanciare la propria attività economica con un chiaro impatto sociale sul territorio.

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO CHIUSO | Scaduto il 19/05/2021

 

Il Programma vuole promuovere e supportare progetti imprenditoriali per il rilancio dell’attività economica del territorio della Città Metropolitana di Firenze, duramente colpito dalla crisi economico/finanziaria conseguente la pandemia da Covid-19.

Il Programma vuole stimolare progetti di rilancio che abbiano un chiaro e apprezzabile impatto sociale, ovvero che siano in grado di rilanciare l’occupazione e assicurare il mantenimento sul territorio di un sistema economico sano e propositivo di nuove attività imprenditoriali.

Il bando dedicato a start up innovative e settori tecnologia/Industria 4.0, agritech intende, in particolare, assegnare contributi a fondo perduto accompagnati da prestiti di impatto, a tasso agevolato e senza garanzie, alle attività che rientrano nel settore d’intervento e che siano interessate a realizzare progetti di consolidamento, adeguamento, rinnovamento, innovazione e/o riorganizzazione della propria attività, a seguito della mutazione delle condizioni lavorative e di vita conseguenti la pandemia da Covid-19.

Il presente Bando è rivolto esclusivamente alle attività con sede operativa nei territori della Città Metropolitana di Firenze, compreso il capoluogo.

Soggetti beneficiari

Il presente Bando si rivolge a tutte le attività economiche, tra cui anche quelle sviluppate in forma giuridica di organizzazioni no-profit, classificate come startup innovative  e alle micro e piccole imprese che investono in innovazione, ivi incluso l'agritech (ovvero le micro e piccole imprese che investono in soluzioni e tecnologie innovative nel settore dell'agricoltura e agroindustria).

Fermo restando i principi generali riportati nei due paragrafi che precedono, saranno ritenuti ammissibili le categorie di imprese di seguito specificate:

 

a) Micro e Piccole Imprese che rispettino le seguenti condizioni:

 

i. abbiano almeno 5 dipendenti, comprensivi delle risorse che saranno assunte a tempo determinato e indeterminato per il tramite del progetto presentato;

ii. abbiano subito una contrazione della domanda conseguente allo scoppio della pandemia da Covid-19;

iii. abbiano sede operativa nel territorio della Città Metropolitana di Firenze e siano iscritte presso la Camera di Commercio di Firenze; iv. presentino una visura camerale attestante l'attribuzione del proprio codice ATECO (primario e/o secondario). Sono ammissibili i codici ATECO, con corrispondenza ATECO ISTAT 2007:

 

C: ATTIVITÀ MANIFATTURIERE

G: COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI

J: SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE

M: SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE

 

Startup Innovative che rispettino le seguenti condizioni:

 

i. presentino una visura camerale attestante l'attribuzione del proprio codice ATECO (primario e/o secondario). Sono ammissibili i codici ATECO, con corrispondenza ATECO ISTAT 2007:

 

C: ATTIVITÀ MANIFATTURIERE

G: COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI

J: SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE

M: SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE

 

ii. abbiano sede operativa nel territorio della Città Metropolitana di Firenze e siano iscritte presso la Camera di Commercio di Firenze;

iii. siano iscritte nella sezione speciale startup innovative del Registro delle Imprese.

 

Le aziende e relative domande, saranno considerate afferenti ai settori tecnologia/Industria 4.0, agritech laddove (almeno una condizione verificata):

 

i. L’azienda operi già nei settori della tecnologia, industria 4.0 o agritech;

ii. Il progetto abbia ad oggetto anche interventi correlati all’implementazione di tecnologie, soluzioni Industria 4.0 e tecniche/tecnologie agritech

iii. Il progetto abbia ad oggetto anche il mantenimento/acquisizione di capitale umano in relazione ad attività caratterizzate da tecnologie, soluzioni Industria 4.0 e tecniche/tecnologie agritech.

Tipologia di interventi ammissibili

Il richiedente deve sottoporre un credibile progetto per il rilancio della sua attività, da effettuarsi per il tramite di azioni imprenditoriali che generino, direttamente o indirettamente, un impatto misurabile sul territorio.

Sono ammesse tutte le spese coerenti con le aree progettuali selezionate dai richiedenti e come descritte nel progetto.

Entità e forma dell'agevolazione

Per l’attuazione del bando, la Fondazione ha messo a disposizione un plafond di € 1.500.000,00 nella forma di contributo di scopo a fondo perduto.

Per l’attuazione del bando, Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione un plafond di € 7.500.000,00 nella forma di prestiti d’impatto a favore dei richiedenti.

Le risorse finanziarie complessivamente immesse come co-investimento, contributo a fondo perduto e prestito d’impatto non potranno essere utilizzate per rimborsare eventuali debiti scaduti e/o per assumere impegni a garanzia di terzi soggetti, ma solo per finanziare i costi delle attività preventivate nel progetto presentato.

 

Il contributo a fondo perduto sarà ricompreso tra € 20.000 e € 100.000 e sarà proporzionato al progetto presentato, al co-investimento e al prestito di impatto. Più in particolare, il contributo a fondo perduto non potrà essere superiore a 2 volte l’importo del co-investimento. In caso di progetti che ricomprendano anche operazioni di aggregazione con altri operatori e/o di passaggio generazionale, purché coerenti con le finalità del Programma/Bando, il contributo a fondo perduto potrà prevedere il riconoscimento di un importo aggiuntivo fino ad un massimo del 50% del contributo ordinario, ovvero fino a 3 volte l’importo del co-investimento.

 

Il prestito d’impatto sarà ricompreso tra € 60.000 e € 500.000 e sarà proporzionato ai costi/investimenti del progetto e all’entità del contributo a fondo perduto. Più in particolare, il prestito:

 

a) non potrà essere superiore a 5 volte l’importo del contributo a fondo perduto; e

b) non potrà essere superiore a € 150.000 per richiedenti che nel periodo d’imposta 2019 abbiano conseguito un fatturato inferiore a € 160.000.

 

Il prestito avrà le seguenti caratteristiche indicative:

 

• Ciascun prestito di impatto è destinato alla copertura di costi e spese di realizzazione di un progetto, la cui realizzazione potrà avvenire entro massimo 18 mesi dall’aggiudicazione del bando;

• Durata: la data di scadenza è il 31 Dicembre 2030;

• Tasso d’interesse: fisso, pari allo 0,4% nominale annuo;

• Pagamento degli interessi: maturazione a decorrere dalla data di erogazione, pagamento in unica soluzione alla scadenza del prestito;

• Erogazione: in due soluzioni di cui (i) il 50% all’avvio del progetto e contestualmente all’erogazione del 50% del contributo a fondo perduto e (ii) la rimanente parte successivamente alle necessarie verifiche ed alla concessione della seconda tranche del contributo a fondo perduto e contestualmente all’erogazione della stessa (ovvero entro massimo 18 mesi dall’aggiudicazione del bando);

• Rimborso capitale: in n. 2 rate, la prima di importo pari al 40% della somma concessa a prestito da corrispondersi al 31 Dicembre 2025 e la seconda del rimanente importo da versare al 31 Dicembre 2030;

• Interessi di mora: tasso nominale annuo pari al tasso contrattuale attualmente pari allo 0,4% annuo maggiorato dello 0,5%;

• Garanzie: non previste;

• Compenso di estinzione anticipata: nessun compenso;

• Spese: nessuna spesa.

Scadenza

Il bando chiuderà, salvo deroga, alle ore 20:00 del giorno 19 maggio 2021, fatto salvo l’eventuale esaurimento del plafond di Contributi a Fondo Perduto.